Ancona

Home Su Ancona Portonovo Sirolo Numana Camerano Castelfidardo Loreto

LA SUA STORIA

Città con oltre 100.000 abitanti, dalle origini greche (Ankon= gomito), sorge su un promontorio che si profilo nel mo­re e che costituisce un caratteristico ed inconfondibile arco.

E il porto più importante del Medio Adriatico: da esso salpano navi passeggeri dirette in Jugoslavia, Grecia, Cipro e Rodi. Sui colli Guasco e dei Cappuccini, come è risultato da recenti ritrovamenti di materiale preistorico, dimorarono primiti­ve popolazioni, appartenenti allo Focies Protovillanoviana che ben presto, però, dovettero fondersi con l’antico ceppo piceno dirozzo mediterranea.

La vita di Ancona è sempre stato strettamente collegata al suo porto e ciò spiega il succedersi di diverse colonizzazioni. di cui la più importante è quella dei greci di stirpe dorica che. provenienti da Siracusa, fondarono la prima città circondata da mura tra il V ed il IV sec. a.C.

Succedette, nel 133 a.C., la colonizzazione dei romani che dettero impulso alle opere dell’agricoltura, gli Imperatori Antonio ed Ottaviano mandarono nell’agro anconitano una nuova colonia di veterani. L’imperatore Traiano, nel I sec. dC.. ampliò e consolidò le attrezzature del porto in modo da renderlo più sicuro per le comunicazioni con l’altra sponda e nei , porti con l’Oriente.

Nel sec. VIII Ancona si sottomise spontaneamente allo Chiesa.

Nell’839 venne distrutta dai Saraceni, ma risorse ben presto a nuova vita tanto da organizzarsi nel sec. Xl a libero Comune. potente e prospero, entrando casi nel periodo più luminoso della sua storia.

Nel sec. XII resistette all’imperatore Lotario Il, a Federico Barbarossa, a Cristiano di Magonza ed alle navi veneziane, in lotta con Ancona per l’amicizia con l’imperatore Manuel Comneno.

Nel 1348 cadde sotto la Signoria dei Malatesta e tu costretta a sottomettersi al Cardinale Albornoz. Dopo la caduta di Costantinopoli, Ancona partecipò attivamente alla lotta contro i Turchi.

Nel 1464 in Ancona morì Papa Pio li in procinto di partire per una crociata.

Dal 1532 011860, anno in cui fu annessa al Regno d’Italia, la città fece parte dello Stato Pontificio, meno che per il breve periodo napoleonico.

Sotto Clemente XII, che concesse ad Ancona il Porto Franco, la città ebbe un’energica ripresa dei traffici, in concorrenza con i porti di Livorno e Trieste e con la stessa Venezia, rientrando così nei ruoli del grande commercio.

La città conserva ancora larghe vestigia delle varie epoche storiche anche se saccheggi, invasioni e distruzioni, specie nell’ultima guerra, hanno cambiato, nel volgere dei secoli, la sua fisionomia.

 

 

 

I SUOI MONUMENTI

LAZZARETTO (Via Marconi) - Costruzione pentagonale eretta nel 1733-38 su progetto di L. Vanvitelli per commissione di Cle­mente XII. Fu uno dei più vasti Lazzaretti d’Europa; completa­mente circondato dal mare e distante ml. 60 dallo terra, olio quale fu unito in seguito da due ponti. Misura circo 600 m. di perimetro. Nel cortile si trova ancora una graziosa edicola in travertino e laterizio ove venivano celebrate le funzioni religiose.

 

PORTA PIA (Via Marconi) - Fu eretta su disegno di Filippo Marchionni nel 1787-89 in onore di Pio VI che aveva fatto creare la nuova via presso il mare per un più agevole accesso alla città.

 

CHIESA Dl S. AGOSTINO (Via Cialdini) - Dell’antica Chiesa, già S. Maria del Popolo, eretta nel 1338, in forme ogivali, resta il magnifico portale, opera fondamentalmente gotica con evidenti influssi rinascimentali, iniziata da Giorgio Orsini da Sebenico e compiuta nel 1494 dai suoi discepoli. Notevole il movimento della figura nella parte centrale e la felice fusione degli stili nelle parti decorative.

 

TEATRO DELLE MUSE (Piazza dello Repubblica) - Costruito da P. Ghinelli tra il 1821 ed il 1828 ha una notevole facciata con colonne e timpano: il bassorilievo di G. Di Maria rappresenta Apollo e le Muse.

 

PALAZZO BENINCASA (Via della Loggia) - Eretto nel 1446-47 su progetto attribuito a Giorgio Orsini da Sebenico, ha conservato inalterate all’esterno le sue caratteristiche originarie. L’ultimo piano fu aggiunto nel sec. XVIII. Nell’interno si trovano decorazioni pittoriche di G. Pallavicini, rappresentanti la città di Ancona nel 1700.

 

LOGGIA DEI MERCANTI (Via della Loggia) - Importante edificio restaurato nel 1444 da G. Sodo ed ornato da Giorgio Orsini da Sebenico, di mirabile tacciata. La parte inferiore e l’interno fu­rono rifatti verso il 1560 da P. Tibaldi. Sopra l’ingresso si trova la statua equestre che raffigura lo stemma del Comune; delle 4 statue nei piloni, notevole quella della Carità a destra.

 

S. MARIA DELLA PIAZZA (Piazza 5. Maria) - La Chiesa, restituita interamente alle forme originali neI 1928, sorge sui resti di un edificio paleocristiano di cui due strati di pavimento a mosaico, tuttora visibili, attestano una duplice fase costruttiva (sec.

1V-VI).

La Chiesa soprastante, eretta in stile romanica nel XII sec., presenta una caratteristica facciata con elementi dalmato-bizantini. Degna di nota la dolcissima statua della Vergine, sotto le spoglie delI’Orante. li suggestivo portale con lunette ed arcatelle concentriche, è opera insigne di Mostro Filippo, ricordato dall’iscrizione del 1210.

 

ARCO DI TRAIANO (nel porto) - Venne eretta, tra il 114 ed il 115 d.C., su disegno, a quanto si vuole, di Apollodoro di Damasco, in onore dell’imperatore Traiano, all’estremità di un molo artificiale dallo stesso creato. Sempre secondo la tradizione, l’attico in origine era sormontato dallo statua equestre dell’Imperatore e da quelle della moglie e della sorella, ed ornato da rostri e festoni di bronzo dorato. E uno dei più eleganti archi romani. La scalinata è del XIX sec..

 

ARCO CLEMENTINO (nel porto) - Eretto nel 1738 in ordine dorico da L. Vanvitelli in onore del Pontefice Clemente XII che aveva ordinato l’ampliamento del porto. Sulla sua sommità si doveva collocare la statua dello stesso Pontefice, che fu poi posta in piazza del Plebiscito.

 

LA CATTEDRALE DI 5. CIRIACO (Colle Guasco) - Sulle fondamenta di un tempio pagano, dedicato a Venere Euplea (dea della navigazione) e famoso nell’antichità classica, sorse fra il V e il VI sec. una basilica cristiana a tre navate, corrispondente all’attuale transetto, ampliata tra il sec. Xl e XII e trasformata in un edificio a pianta centrale, a forma di croce greca. Dedicata prima a S. Lorenzo, dal sec. XIV prese il titolo di 5. Ciriaco, Patrono primario della città. Nel sec. XIII fu elevata la cupola goticheggiante e rinnovato il portale con l’innesto del protiro in marmo di Verona, sorretto da due robusti leoni.

Nel sec. XIV fu aggiunto il coro con le due cappelle laterali. Notevoli opere di abbellimento furono eseguite nei sec. XVII e XVIII, senza alterare tuttavia l’originale armonia e la solenne maestà del monumento. Nella cripta, a sinistra, sono custodite le reliquie dei SS. Patroni ed in quella di destra, ricostruita nel dopoguerra, si accede agli scavi dell’antico tempio.

Sopra la cripla dei Protettori, nell’altare costruito dal Vanvitelli, è venerata uno prodigiosa immagine della Madonna.

 

CHIESA DI S. PELLEGRINO (Piazza del Senato) - Popolarmente detta degli “Scalzi”, si distingue per la grande cupola a forma poligonale. Sopra la cantoria si può ammirare un ANTICO CROCEFISSO di stile bizantino della prima metà del sec. XIII recentemente restaurato.

 

PALAZZO DEL SENATO (Piazza del Senato) - Costruzione romanica del XIII secolo con rifacimenti goticheggianti nel voltone e nelle eleganti bifore. Fu in origine sede del Governo Comunale.

 

ANFITEATRO ROMANO (Piazza del Senato) - Databile al periodo augusteo, ha avuto consolidamenti ed ampliamenti sotto gli Antonini. Di forma ellittica, misurava m. 80x 100 con una capienza di circa 15.000 persone. Oi esso sono attualmente visibili un grande fornice o accesso nel lato occidentale, detto già Arco Bonarelli, un settore delle mura perimetrali e due ingressi secondari.

Gran parte del monumento è tuttora nascosto sotto alcuni edifici.

 

PALAZZO FERRETTI, MUSEO (Via Ferretti) - E uno dei più notevoli edifici nobiliari della 2a metà del XVI sec. Fu terminato verso il 1560. Al piano nobile si trovano affreschi del Tibaldi, a cui si attribuisce anche la progettazione del palazzo stesso, mentre, al piano superiore, ve ne sono altri dovuti a F. Zuccari.

Il balcone è opera del Vanvitelli. Il Palazzo, dotato di un bel cortile pensile, aperto sul mare, accoglie il Museo Nazionale delle Marche che possiede preziose collezioni che vanno dal­le età preistoriche al periodo greco-romano. E uno fra i più ricchi ed interessanti Musei d’Italia.

 

PALAZZO DEGLI ANZIANI (Piazza Stracca) - Fu iniziato nel 1270 da Margheritone d’Arezzo. Sulla facciata si notano i resti murati degli archi del pianterreno e del primo piano ed in alto i bassorilievi con rappresentazioni bibliche, appartenenti al perio­do romanico-gotico. La facciata attuale presenta le trasformazioni ed i rifacimenti avvenuti nel 1647. Sul lato mare, alla base dell’edificio, si prospetta il gotico palazzo della Farina del XIII sec.

 

CHIESA DEL GESU (Piazza Stracca) - Edificata nel 1605, fu nel sec. XVIII ampliata dal Vanvitelli che ne rinnovò la facciata in forme neoclassiche e ne decorò l’interno.

 

SAN FRANCESCO ALLE SCALE (Piazza San Francesco) Già eretta nel sec. XIV in forme gotiche, è stata sopraelevata e rinnovata nel sec. XVIII. Il magnifico portale, nel gotico fiorito veneziano, è adorno di statue di Santi Francescani ed è opera pregevolissima di Giorgio Orsini da Sebenico.

 

CHIESA DI S. DOMENICO (Piazza del Plebiscito) - Opera di Carlo Marchionni eseguita tra il 1763 ed il 1786. Lungo le pareti, statue e medaglioni del Varlè.

 

PALAZZO DEL GOVERNO (Piazza del Plebiscito) - Nella metà del XIV sec. sede del Comune, subì ingrandimenti e trasformazioni tra il 1447 ed il 1542 ad opera di Francesco di Giorgio Martini, di Melozzo da Forlì che ne decorò alcuni soffitti, ora distrutti e di altri artisti.

 

FONTANA DEL CALAMO (Corso Mazzini) - Denominata anche delle “13 cannelle” costruita nel 1560 su disegno di P. Tibaldi, è adornata di 13 mascheroni in bronzo eseguiti dai Fratelli Solari.

 

LA CITTADELLA (Via Circonvallazione) - Possente fortificazione eretta tra il 1532 ed il 1535 da Antonio da Sangallo il Giovane. E costituita da una cinta di mura legata da 5 bastioni. All’interno è stato creato un parco Comunale.

 

MONUMENTO AL PARTIGIANO (Via Vittorio Veneto) - Moderno complesso bronzeo nella zona del Pincio.

 

MONUMENTO AI CADUTI DELLA GUERRA 1915-18 (Piazza IV Novembre) - Opera geniole dell’Arch. G. Cirilli; a forma di tempiet­to circolare, sorretto da colonne doriche, s’innalza solenne ed elegante sullo sfondo del mare.

 

GASTRONOMIA

La cucina ha le pregevoli caratteristiche di una sana e gusto­sa cucina familiare. Prevalgono i prodotti del mare, nelle più squisite e saporite varietà dell’Adriatico, piatto tipico è il BRO­DETTO (zuppa di pesce).

Un altro dei piatti caratteristici è lo STOCCAFISSO che viene preparato con particolare cura in umido, al forno ed in altri modi che ne fanno una delle delizie dei buongustai. Ottime le grigliate di carne e le tagliatelle fatte ancora a mano dalle donne. Pregiato il vino “Rosso Cònero” D.O.C.

I SUOI LIDI

Il “PASSETTO”, quasi al centro della città, a picco sul mare, disseminato di candidi scogli, dove il fondale è subito alto e

ci

“PALOMBINA NUOVA” (6 Km. a Nord), la cui accogliente spiaggia di fine sabbia dorata è adatta specialmente ai bambini, per il mare calmo ed il basso fondale, sono i Lidi che la città di Ancona offre al turista.

Tratto dal depliant “Riviera del Cònero – Informazioni turistiche

Azienda Autonoma di Cura, Soggiorno e Turismo Riviera del Cònero

SEDE CENTRALE - Via Thaon de Revel 4 - ANCONA

Stampato da Sagraf – Falconara M. 84 – C85.000